PET LOVERS
Intervista a
ALICE MANGIONE


ALICE MANGIONE | The Pozzolis Family

Tachi: il cane arriva e ti… cura
Ritratto divertente ed ironico del peloso della Pozzolis Family

Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, Tachi, Giosuè, Olivia Tosca sono The Pozzolis Family. Sul web e nella vita restituiscono il ritratto collettivo di una famiglia dove caos, baci, pianti notturni, cibo sparso e risate scomposte vanno di pari passo con l’amore. Perché l’amore quando arriva sa moltiplicare tutto. Anche se stesso. Come raccontano nel loro ultimo libro “L’amore si moltiplica”. E a quanto sappiamo è arrivato prima Tachi (il Pozzolis dog) dei bambini. Ma chiediamo ad Alice di raccontarci la sua storia.


Tachi è arrivato prima dei bambini, giusto?

Si, si. Ma Tachi è arrivato prima anche di Gianmarco.

Ma questo è uno scoop!

Tachi è arrivato prima di Gianmarco. Anzi, se vogliamo dirla tutta, mi ha aiutato nella scelta. Gianmarco infatti, da quando è arrivato, se n’è preso subito cura. Insieme abbiamo costituito subito una bella famigliola: io, lui e Tachi.

Possiamo dire che The Pozzolis Family original allora sia pelosa.

Si, il nucleo fondativo è peloso. Poi ci siamo depilati tutti e sono nati i bambini.

E adesso come va la convivenza?

La convivenza va bene. Tachi sopporta silenziosamente le angherie dei piccoli. Anche se occorre dire che Giosuè non ci interagisce particolarmente, non ci gioca molto. Mentre Olivia impazzisce per lui. Lei la mattina è la prima che si sveglia. Tachi viene a darle il buongiorno. E lei appena apre gli occhi nel lettone, lo chiama. “Tachi, Tachi”. Lui arriva e si fanno tutte le loro coccole e le loro feste. “Ciao Tachi. Ciao Tachi”. Tachi coccola lei, ci lecca mani e piedi che sfuggono alle lenzuola ed è quella la nostra sveglia. Ci dobbiamo alzare tutti.

Ma è vero che la prima parola che ha pronunciato Olivia è stata Tachi?

Si. Lei è proprio innamorata di lui.

Che carini.

Olivia è molto legata a Tachi.

Gli animali con i bambini sono proprio d’aiuto. Sono educativi. Riescono a creare un’emozione. A stabilire un rapporto pazzesco in maniera così naturale.

Si si, verissimo. Vedo che come in tutte le cose Olivia imita il nostro comportamento. Vede come noi ci comportiamo con Tachi e ripete i nostri gesti. Quindi è Olivia che vuole preparargli la ciotola. Sempre lei che la vuole rovesciare e la vuole buttare per aria. Lei che gli vuole dare i croccantini uno alla volta. E Tachi, pazientemente, li mangia uno alla volta…imboccato da lei. Una cosa che mi fa ridere è quando Olivia guarda i cartoni e Tachi le si mette al suo fianco. Lei lo accarezza senza togliere lo sguardo dai cartoni come se fosse un adulto che accarezza il suo cane. È molto tenera.

Toglici una curiosità. Il nome Tachi deriva da tachipirina?

Già… deriva da tachipirina.

Anche se non avevi ancora i figli.

Si tratta di una lunga storia. Tachi è stato adottato. Arriva da uno di quegli annunci su Facebook in cui c’è una foto di una bella cucciolata. C’erano le foto di alcuni cagnolini meravigliosi e poi c’era la foto molto polverosa di questo cucciolo. Non si capiva dove iniziasse la sabbia e finisse il cane e viceversa. L’annuncio diceva anche che se non fossero stati adottati sarebbero stati portati in Spagna. Ho subito pensato che sicuramente se qualcuno avesse guardato quelle foto avrebbe adottato gli altri cagnolini e non lui.

G: E te lo sei preso tu.

Non è così semplice. Io ero in un momento in cui mai l’avrei preso. Stavo per cambiare casa in un palazzo in cui non si potevano portare i cani. Ero senza il becco di un quattrino. Vivevo di riso e ogni tanto di qualche invito a cena. E quindi figurati se avessi potuto prendere un cane!  Proprio non me lo potevo permettere.

Però…

Però ho chiamato per sapere che cosa significasse che i cuccioli sarebbero andati in Spagna. Loro mi hanno detto che in Spagna ci sono delle strutture dove tengono i cani per un mese, ma se nessuno li prende in adozione per legge li possono abbattere. Mi hanno detto che mi avrebbero fatto parlare con uno dei volontari. Io li ho ringraziati ma ho declinato l’invito. Loro allora mi hanno ringraziato e mi hanno detto che mi avrebbero mandato il materiale informativo dell’associazione a casa. Insomma… era destino. Come vuoi che sia andata? Alla fine è arrivato e quando l’ho visto ho pensato: “tu sei Tachi”.

Sei stata coraggiosa.

Tachi è il cane più adattabile della storia anche se abbaia come un matto perché vuole proteggere il territorio e la nostra famiglia. I primi 15 giorni è stato silenziosissimo. Era tutto spennacchiato. Penso che abbia preso botte a tutto spiano. Ipertimido. Mangiava a stento. Non si avvicinava. Ad un certo punto al ventesimo giorno si è risvegliato ed era Tachi. Si è ripreso ed ha cominciato la sua carriera da abbaiatore.

Sta con voi da quanto?

Dal 2012. Sono sette anni. Tra l’altro mi avevano detto che era un cucciolo di sette mesi ma poi il veterinario ha detto che aveva almeno due anni.

Vabbè a quel punto sono dettagli.

Si infatti. A quel punto non importa più niente.

Il consiglio per un genitore che ha qualche remora nel prendere un animale per i propri bambini?

Io consigli non ne ho. Penso a quello che farei io se non avessi Tachi e volessi un animale. Sceglierei un cane che possa essere in sintonia con i bambini. Cercherei di far sì che prenderlo possa essere un modo per educare i bambini a prendersi cura di qualcuno. Sceglierei una razza adatta alla mia famiglia con bambini e al nostro stile di vita, al tempo che abbiamo da dedicare all’animale e anche al tipo di esigenze che ha per natura quell’animale. Una razza, ma anche un meticcio di taglia piccola o grande, hanno esigenze diverse. Io poi, personalmente, amo i bastardini…

G: Quindi andresti a prenderlo in un canile?

Si assolutamente.

Secondo te Milano è più pet friendly o kids friendly? Oppure li odia entrambi. Imbruttiti veri…

Ah ah!!! Con Tachi non abbiamo restrizioni. A parte nei ristoranti cinesi, scherzo ovviamente. Milano è come struttura una città sia pet friendly che kids friendly, ma poi in alcuni casi specifici non lo è. Ci va ancora cultura ed educazione. Inoltre va rispettato lo spazio di tutti, anche di chi animali domestici non ne ha o non ne vuole.

La vostra giornata tipo con Tachi.

Ci dividiamo i compiti. Gianma ha l’appuntamento con la passeggiata del mattino e io preparo i bambini per l’asilo. Lui la prende come una grande incombenza, ma è una scusa per andare a fare colazione al bar. Ogni giornata è poi diversa, ma è bello iniziarla tutti insieme e ritrovarci insieme la sera. E i nostri figli insieme a Tachi sanno sempre renderla speciale.

Scopri le altre news