Categoria: Interviste

Interviste

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Intervista a
Luana e Eloisia Minolfi


AVV. LUANA E ELOISIA MINOLFI | Founders Minolfi&Minolfi

 

La prima edizione di una fiera è un momento importante, pieno di attese e aspettative per tutti. Qual è “l’ingrediente” che per voi ha fatto la differenza, portandovi a scegliere di essere a Pets in the City?

Lo studio legale Minolfi&Minolfi è sempre molto attento alla tutela dei diritti delle categorie più deboli, che sono quelle i cui diritti in genere vengono riconosciuti come conquista di annali battaglie. I nostri amici animali cominciamo finalmente ad ottenere gli spazi e le tutele che meritano per godere di una migliore qualità di vita e quest’evento fieristico è un importantissimo momento di incontro per divulgare la conoscenza dei diritti finalmente acquisiti dai nostri cuccioli di cui non tutti i “padroni” sono già al corrente.

Qual è, se si può già dire, il fil rouge o il tema della vostra comunicazione a Pets in the City (fiera e Milano Pet Week)?

Lo studio legale Minolfi&Minolfi vuole prestare la propria professionalità a tutti i proprietari di animali domestici e da compagnia, risolvendone le questioni legate a eventi infelici quali ad esempio una separazione personale o lo scioglimento del nucleo famigliare di cui faccia parte il cucciolo, così come fornire informazioni utili circa i diritti e i doveri dei nostri amici animali che si trovano a vivere a interagire nella nostra società di noi “umani” affinché i nostri amici possano districarsi nei grovigli e nelle complicanze di vita che noi umani creiamo. Auspichiamo di fornire risposte e assistenza che possano aiutare il vivere quotidiano tanto dei padroni quanto dei nostri amati amici animali per una sana convivenza anche con chi agli animali è meno in sintonia.

Cosa ama il pubblico del vostro marchio?

Lo studio legale Minolfi&Minolfi esiste ormai da oltre un decennio e opera sul panorama nazionale con il suo fulcro nel territorio milanese; ciò che i nostri assistiti amano e apprezzano di noi è la competenza, la professionalità e la tempistica di risoluzione del quesito.

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Intervista a
Francesco Mondadori


FRANCESCO MONDADORI | Founder & CEO Dog’s Bistrot

 

La prima edizione di una fiera è un momento importante, pieno di attese e aspettative per tutti. Qual è “l’ingrediente” che per voi ha fatto la differenza, portandovi a scegliere di essere a Pets in the City?

Sicuramente il taglio diverso che la fiera ha deciso di intraprendere. Abbiamo la sensazione che sarà una manifestazione unica e diversa dalle altre. Inoltre troviamo molto utili tutte le iniziative organizzate a corredo dell’evento in città. Questo permetterà a tutti gli interessati di essere informati e speriamo porti ad un flusso maggiore durante il weekend della fiera.

Qual è, se si può già dire, il fil rouge o il tema della vostra comunicazione a Pets in the City (fiera e Milano Pet Week)?

Il tema è quello di rispettare la nostra filosofia, avremo uno stand sicuramente originale che enfatizzerà quello che è la nostra value proposition ossia cibo fresco per cani, customizzato in base alle caratteristiche uniche di ogni animale. Tutti quelli che visiteranno la fiera potranno assistere al show cooking – una performance live dei nostri chef con assaggi dei menù da far provare agli amici a quattro zampe.

Cosa ama il pubblico del vostro marchio?

Quello che abbiamo potuto constatare è che il nostro pubblico ama il fatto che tutti i nostri prodotti sono freschi e di provenienza human grade. Non utilizziamo scarti di alcun tipo. Inoltre tutti i nostri menù sono assemblati in base alle caratteristiche di ciascun cane, anche di quelli con i bisogni più particolari, rendendo la scelta veramente personalizzata. La nostra proposta rimane quella di sempre: essere i primi ad aver dato una vera alternativa al cibo industriale. Se ci siamo resi conto che “siamo quello che mangiamo” allora dovrebbe essere lo stesso per i nostri cani che sono di fatto i membri delle nostre famiglie.

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Intervista a
Rossella Baiocchi


ROSSELLA BAIOCCHI | Responsabile Marketing Bama

 

La prima edizione di una fiera è un momento importante, pieno di attese e aspettative per tutti. Qual è “l’ingrediente” che per voi ha fatto la differenza, portandovi a scegliere di essere a Pets in the City?

L’ingrediente principale è stata la mia estrema fiducia negli organizzatori dell’evento, so con quanta passione e cura per i dettagli è stato organizzato l’evento e non potevo non partecipare! Ovviamente la splendida cornice di Milano ha dato il suo contributo!

Qual è, se si può già dire, il fil rouge o il tema della vostra comunicazione a Pets in the City (fiera e Milano Pet Week)?

Ci presenteremo a Pets in the City con un nuovo approccio alle famiglie e ai proprietari di pet. Inoltre con l’occasione presenteremo la nostra linea di accessori funzionali e di design pensati per i nostri amici a quattro zampe.

Cosa ama il pubblico del vostro marchio?

Chi ci conosce sa che prima di essere produttori di accessori siamo proprietari di animali che fanno parte integrante delle nostre famiglie. Conosciamo bene le esigenze dei pet e per questo ogni nostro articolo è stato studiato appositamente per il loro benessere. Investiamo nella produzione di oggetti innovativi in plastica durevole, atossici e riciclabili al 100% nel pieno rispetto dell’ambiente e degli esseri viventi, il tutto made in Italy. Siamo sul mercato da 40 anni, realizziamo articoli per la raccolta differenziata e attraverso il progetto “Ci penso io” e le gite scolastiche insegniamo alle nuove generazioni l’importanza del riciclaggio e del rispetto per l’ambiente. Passione, tenacia e grinta sono molto contagiosi, amiamo quello che facciamo e credo che questo traspaia anche ai consumatori.

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Intervista a
Nico Mansi


NICO MANSI | Amministratore Unico Be Love

 

La prima edizione di una fiera è un momento importante, pieno di attese e aspettative per tutti. Qual è “l’ingrediente” che per voi ha fatto la differenza, portandovi a scegliere di essere a Pets in the City?

Sicuramente oggi, nell’era digitale, partecipare ad una fiera ha un valore importante. La nostra storia professionale, proveniente da altri settori, ci permette di avere una lunga esperienza e quindi siamo molto più attenti al dettaglio così come alla visione sul lungo periodo. Crediamo fortemente nella qualità, paga sempre! Poi, occupandoci di animali, l’attenzione è maggiore. Pets in the City nasce da una concezione della relazione con gli animali in ambiente urbano, che sposa le nostre aspettative, diversamente da altri eventi fieristici, sempre legati agli animali, che si sono rivelati poi molto distanti da uno scopo divulgativo e di condivisione e che ci hanno insegnato che dietro ogni cosa ci deve essere l’Amore in quello che si fa. E quindi Be Love non poteva che essere presente.

Qual è, se si può già dire, il fil rouge o il tema della vostra comunicazione a Pets in the City (fiera e Milano Pet Week)?

Abbiamo impiegato attenti studi e collaborazioni accreditate per creare un prodotto che precede grandi novità per il futuro del settore pets. Prima che imprenditori di successo, siamo amanti di animali e viviamo con loro nelle nostre case e nelle nostre città. Siamo proprietari che portano il proprio cane a lavare, fanno viaggi, passeggiate nel parco, partecipano ad expo oppure a corsi di educazione. Insomma viviamo veramente il cane, nel nostro caso. Quello che ci sentiamo di realizzare non è soltanto il presentare la nostra azienda, i nostri prodotti. Vogliamo valorizzare la relazione inter specie. Nell’aerea interna dell’arena saremo presenti col nostro Be Love Factor, un vero e proprio momento di spettacolo ed intrattenimento, disegnato come un piccolo talent televisivo con protagonista la “relazione”. Avremo 4 giudici che… ma non voglio anticipare troppo! A settembre partirà il Casting e sveleremo tutti i dettagli!

Cosa ama il pubblico del vostro marchio?

Be Love è frutto di una gravidanza durata anni. Attraverso un team di persone scelte trasversalmente ai vari settori, uniti da una grande passione per il proprio lavoro. Chi acquista Be Love ama sicuramente la componente naturale, i nostri prodotti sono privi di materie artificiali spesso presenti in altri prodotti per animali. Il nostro più che un marchio è uno stile di vita che racchiude in sé tutta una serie di servizi che ad oggi non sono ancora stati presi in considerazione. Il pubblico ama inoltre… il profumo di entusiasmo e bellezza che traspare… E poi quando prendi in braccio il tuo cane dopo un trattamento Be Love… non te lo dimentichi più!

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PET LOVERS
Intervista a
Irene Sofia


IRENE SOFIA | Business Developer FattorePet

Irene Sofia una BauMamma con il FattorePet
Quando la passione diventa una professione

Irene è biologa e istruttrice cinofila. Qua la Zampa è il suo canale YouTube e IreneSofia.it è il suo blog, aperto da quando è diventata mamma. Ma non finisce qui… è infatti la Business Developer di FattorePet la divisione commerciale di FattoreMamma dedicata al mondo degli animali.


Perché sul tuo blog ti definisci una ”BauMamma”?

Considero Pinta, il mio cane, un pastore australiano, la mia prima bimba. Gaia e Leila, le mie figlie, sono arrivate dopo alcuni anni. Non è una cosa strana: fortunatamente oggi, in misura sempre più condivisa, molte persone considerano gli animali domestici come veri e propri membri della famiglia. Questo non significa doverli umanizzare: bisogna sempre rispettare le esigenze tipiche di una specie diversa dalla nostra.

Spiegaci meglio…

Se prima animali come il cane erano considerati esclusivamente uno strumento con scopi specifici, per esempio fare la guardia, andare a caccia, badare al gregge, oggi per fortuna questa visione è quasi ovunque superata. Mi considero una BauMamma perché quando sono nate le mie bambine Pinta è diventata semplicemente la sorella maggiore. Sono felice che crescano insieme ed imparino reciprocamente l’una dall’altra.

In che modo bambini e animali possono crescere insieme?

Pinta ha insegnato tantissime cose alle mie bambine: l’empatia, la cura verso gli altri, il rispetto… Ma anche Pinta ha imparato tanto da loro. Lei è sempre stata un cane timido e diffidente nei confronti dei bambini. Ovviamente ho insegnato alle mie figlie ad approcciarsi a lei nel modo corretto e Pinta ha imparato a relazionarsi con i bambini senza fraintendimenti, non solo con le mie.

Il tuo canale YouTube si chiama Qua la Zampa: un’espressione che indica una fratellanza tra uomini e animali. Raccontaci come è nato.

Qua la Zampa è un’espressione che nel nostro caso indica reciprocità e sorellanza. Sul canale YouTube racconto la mia esperienza come istruttrice cinofila e come mamma. Nei miei video presento e affronto problematiche e tematiche legate alla convivenza, alla salute e al benessere dei nostri amici a quattro zampe, oltre a mostrare nei tutorial giochi ed esercizi da fare insieme al proprio cane.

Raccontaci qualche episodio della tua vita da BauMamma.

Pinta, Gaia e Leila giocano spesso insieme. Lo fanno in modo naturale ma ovviamente io sono sempre presente a sorvegliare le interazioni. Ho insegnato loro a giocare a nascondino: Pinta le cerca e quando vengono trovate Gaia e Leila le danno dei biscottini come ricompensa. E’ un momento divertente per tutti! C’è un buffo equivoco che avviene quando le chiamo. A volte le chiamo per nome, altre volte invece Amore, quindi quando dico: “Amore, vieni con me sul divano” Pinta è sempre la prima che sale e magari mi rivolgevo ad una delle bimbe. Al momento lei è quella che risponde più prontamente alle mie richieste! Un momento di grande fatica e tenerezza è invece la nostra uscita al parco sotto casa. Di solito sono in giro con le 2 bambine, un passeggino, una bicicletta e ovviamente Pinta. Regolarmente, al ritorno, Gaia non vuole più la bici quindi devo dare la mano a lei per attraversare le strade, portarmi la bici in braccio, spingere il passeggino con su Leila e tenere il guinzaglio. Per fortuna Pinta va quasi sempre da sola!

Tu sei biologa ed istruttrice cinofila chi l’avrebbe mai detto che saresti diventata il motore di FattorePet?

Sono sempre stata appassionata di animali e per questo mi sono laureata in biologia ad indirizzo evoluzionistico. Per la mia tesi ho lavorato con le rondini, i gabbiani e i ricci di mare. Mi sono laureata il venerdì e il lunedì ho cominciato a lavorare in un ufficio marketing di una azienda farmaceutica. Ho lavorato lì per quasi 3 anni ma il richiamo della natura c’era sempre. Soffrivo a stare chiusa in un ufficio. Allora a un certo punto, anche se avevo un contratto a tempo indeterminato sotto casa, ho dato le dimissioni e ho cominciato a fare la dogsitter. Da zero. Portavo fuori i cani sempre, con qualunque clima: gelo, neve, pioggia. Contemporaneamente ho iniziato un corso per diventare educatrice cinofila che è durato due anni e poi un corso per diventare istruttrice cinofila e riabilitatrice comportamentale, oltre ad aver seguito numerosi stage e seminari per rimanere aggiornata. Poi è arrivata Pinta, le bimbe, il blog e il resto della storia lo conoscete.

Come arrivi in FattoreMamma?

L’incontro con FattoreMamma arriva per caso. Da mamma leggevo alle mie bambine le storie presenti su Filastrocche.it e seguivo la loro attività. Così ho trovato il coraggio e mi sono proposta per contribuire con alcuni contenuti editoriali legati alla convivenza bambini e animali. Naturalmente ho portato la mia esperienza del settore cinofilo. FattoreMamma mi ha permesso di scoprire una meravigliosa realtà nella quale potermi esprimere. Si tratta di un’agenzia in cui il fattore umano è veramente un valore aggiunto, in cui l’essere donna e mamma non è mai uno svantaggio, anzi. E soprattutto mi ha fornito l’opportunità di arricchire la mia professionalità in ambito cinofilo da un punto di vista diverso, entrando in contatto con le aziende del mondo pet a 360°.

Infatti tu sei una delle influencer più conosciute del settore pet. Ne parlerai nella prossima edizione del Pet Marketing Dey che state organizzando a Milano per il prossimo 4 ottobre?

Il Pet Marketing Day è un evento a cui tengo e teniamo molto. Nel panorama italiano rappresenta una manifestazione unica che fa incontrare nello stesso contesto aziende, professionisti, influencer e presenta le novità del mondo pet. Costituisce un importante momento di riflessione in un contesto nuovo che sta crescendo esponenzialmente. Siamo molto orgogliosi che venga proposto in occasione e all’interno della fiera Pets in the City. Una nuova manifestazione fieristica che testimonia come Milano e il contesto italiano in generale siano aperti al confronto su questo argomento. Non solo gli operatori del settore ma tutti gli amanti degli animali.

Che scenario prevedi o ti auguri per il Pet Marketing?

Spero in un’evoluzione dell’influencer marketing che presti maggiore attenzione ai contenuti di qualità. Che sappia creare engagement reale e che trasmetta valore mantenendo credibilità e autorevolezza. Sono convinta infatti che qualunque sia l’evoluzione dei social rimarrà solo chi ha qualcosa da raccontare.

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Intervista a
Alice Canazza


ALICE CANAZZA | Marketing Manager Camon

 

La prima edizione di una fiera è un momento importante, pieno di attese e aspettative per tutti. Qual è “l’ingrediente” che per voi ha fatto la differenza, portandovi a scegliere di essere a Pets in the City?

La nostra azienda è nata, nel 1985, da una genuina passione ed affetto per il mondo degli animali domestici. Per questo siamo molto attenti a tutte le iniziative che riteniamo possano dare il giusto risalto a queste attenzioni e avvicinare sempre più persone agli amici quattrozampe. La varietà di eventi proposti e una location d’eccezione come Milano hanno fatto il resto: desideriamo che Pets In the City sia un’occasione buona per gli appassionati di poter conoscere meglio Camon, i nostri prodotti, le nostre attività, i nostri valori.

Qual è, se si può già dire, il fil rouge o il tema della vostra comunicazione a Pets in the City (fiera e Milano Pet Week)?

Stiamo studiando le migliori modalità per proporre il nostro brand durante l’evento. Di certo, desideriamo che il motto “We love pets”, che da tempo rappresenta Camon nel mondo, sia centrale nella nostra comunicazione. Vogliamo far conoscere a più gente possibile l’intento che anima la nostra azienda: dall’amore per gli animali scaturisce il nostro impegno quotidiano per il loro benessere.

Cosa ama il pubblico del vostro marchio?

Anzitutto la qualità e la completezza della nostra offerta: ogni appassionato sa che, in Camon, può trovare tutto ciò che gli può essere d’aiuto per vivere bene con il proprio animale domestico. E poi anche l’affidabilità dei nostri prodotti, lo studio del design e la produzione Made in Italy di numerose delle nostre linee, la costante ricerca delle migliori novità da offrire ai milioni di appassionati e proprietari che ci hanno dato e ci stanno dando fiducia, l’assistenza post vendita sia ai rivenditori specializzati che ai consumatori finali. Siamo orgogliosi di tutto l’affetto che riceviamo ogni giorno e che ci sprona a dare sempre il meglio.

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Intervista a
Angelo Vaira


ANGELO VAIRA | Agevolatore della relazione col cane e zooantropologo | Fondatore e Direttore Think Dog

 

La prima edizione di una fiera è un momento importante, pieno di attese e aspettative per tutti. Qual è “l’ingrediente” che per voi ha fatto la differenza, portandovi a scegliere di essere a Pets in the City?

Parlando con gli organizzatori di Pets in the City, abbiamo respirato un’aria nuova. Adoriamo Milano per l’attenzione all’ambiente, ai cani e alla cultura e ci è sembrato che questo evento rispecchiasse appieno il nostro modo di comunicare alle migliaia di persone che ci seguono. ThinkDog attrae persone che desiderano una relazione autentica e profonda col proprio cane. Vogliono essere seguite a 360°, dall’educazione del cane, alla guinzaglieria, ai giocattoli, all’alimentazione corretta e tutto ciò che la sua etologia e psicologia richieda. I cani possono renderci esseri umani migliori e non vediamo l’ora di poterlo raccontare e mostrare in occasione di questo speciale evento. Inoltre, punto importantissimo, abbiamo moltissime novità. Sia per quanto riguarda i contenuti della formazione che i nostri prodotti ThinkDog!

Qual è, se si può già dire, il fil rouge o il tema della vostra comunicazione a Pets in the City (fiera e Milano Pet Week)?

È proprio ThinkDog! Ovvero un verbo, un’attitudine, qualcosa che ti si smuove dentro quando sei a contatto col cane. ThinkDog ben prima che un brand è pensare come pensa il cane, entrare nel suo mondo, guardarlo dal suo punto di vista e da questa nuova prospettiva arricchire la nostra esperienza di esseri umani. In un certo senso è un’esperienza mistica. Diciamo l’empatia, l’ascolto e la prospettiva del cane sono i principi per cui la gente ha amato me in TV, in Radio, sui libri e sul Corriere e sono i motivi per cui gli educatori della mia Scuola, la ThinkDog, sono così riconoscibili. Amiamo i cani e amiamo essere in dialogo con loro, qualunque cosa proponiamo: un corso di educazione, di un video, una pettorina e la formazione di più alto livello.

Cosa ama il pubblico del vostro marchio?

ThinkDog è amata per il fatto che ha rivoluzionato il modo in cui si educa il cane e ci si relaziona a lui. Quando è uscito il mio primo libro mi hanno scritto in tanti dicendomi: “mentre lo leggevo sentivo vere quelle parole in me. Finalmente qualcuno che ha dato corpo e sostanza scientifica e pratica a ciò che ho sempre sentito ma non sapevo spiegare”. Abbiamo bandito la violenza, le smancerie da cani da borsetta, il mito del dover essere il capo branco.
Poi dopo magari le persone, dopo aver letto i nostri libri o avermi visto in un video, entrano in contatto con noi o partecipano ai nostri corsi. Lì ciò che più amano è la cura che abbiamo per loro. Si sentono a casa, ascoltati, guidati empaticamente e circondati da entusiasmo. Come ci riusciamo? Facendo ciò che facciamo anche col cane e con ogni essere vivente quando lo abbiamo di fronte: ci connettiamo al suo potenziale di individuo libero, creativo e innamorato della vita.

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Intervista a
Tatiana Evstafeva


TATIANA EVSTAFEVA | Brand Manager Aniwell

 

La prima edizione di una fiera è un momento importante, pieno di attese e aspettative per tutti. Qual è “l’ingrediente” che per voi ha fatto la differenza, portandovi a scegliere di essere a Pets in the City?

Anche per Aniwell è una prima assoluta. Siamo specializzati nella nutrizione dei pelosi dal 2005 e fin dall’inizio della nostra avventura abbiamo optato per un approccio diretto con le famiglie. Riteniamo che questa manifestazione possa rappresentare un’occasione importante per farci conoscere da un pubblico nuovo che ancora non ha avuto occasione provare i nostri prodotti e servizi. Scegliere di partecipare alla prima edizione di un progetto è sempre una scelta difficile, tuttavia ci è piaciuto l’approccio nuovo e dinamico degli organizzatori, professionali e con la giusta attenzione al ritorno di immagine che ricerchiamo da questo tipo di eventi. Milano è una città molto interessante, la crescente popolazione di pet si accompagna alla scelta dell’amministrazione comunale di creare spazi funzionali per i proprietari dei pelosi, sempre più attenti al benessere e quindi all’alimentazione dei loro amici.

Qual è, se si può già dire, il fil rouge o il tema della vostra comunicazione a Pets in the City (fiera e Milano Pet Week)?

Food & Fun sarà il nostro fil rouge. Crediamo che una buona alimentazione e tanto divertimento insieme ai nostri amici pelosi possa regalare molto tempo di vita insieme. Dalla nascita di Aniwell ci siamo specializzati nel cibo biologico, non per inseguire mode o tendenze di marketing, ma nella consapevolezza che solo un programma serio di tracciabilità delle materie prime e una lavorazione naturale priva di elementi estranei alla natura possa segnare la differenza tra uno slogan pubblicitario e una verità provata. In ultimo sono le nostre scelte che determinano il benessere e la felicità dei nostri cuccioli e noi abbiamo operato una scelta che intendiamo portare avanti con il massimo impegno.

Cosa ama il pubblico del vostro marchio?

L’impegno che mettiamo per mantenere le promesse fatte. Lavoriamo quotidianamente sia per la qualità dei nostri prodotti, sia per il servizio e per l’assistenza dei nostri clienti. Ci impegniamo costantemente affinché siano i nostri customers ad essere la migliore pubblicità. Siamo una piccola “boutique” non una multinazionale, privilegiamo un rapporto diretto e sincero con chi ogni giorno si affida ad Aniwell per nutrire consapevolmente i propri pelosi e … gli effetti si vedono.

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Andrea Conforti

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Intervista a
Andrea Conforti

Andrea ConfortiANDREA CONFORTI | Sales Manager Necon Pet Food

 

La prima edizione di una fiera è un momento importante, pieno di attese e aspettative per tutti. Qual è “l’ingrediente” che per voi ha fatto la differenza, portandovi a scegliere di essere a Pets in the City?

Pets in the City si è proposta fin da subito come un evento di alto profilo, e questo nonostante si tratti solo della prima edizione. Gli elementi che ci hanno fatto propendere alla partecipazione sono sicuramente la location milanese ed il folto calendario di eventi a supporto della manifestazione.

Qual è, se si può già dire, il fil rouge o il tema della vostra comunicazione a Pets in the City (fiera e Milano Pet Week)?

Come Necon Pet food sfrutteremo la vetrina di Pets in the City per far conoscere maggiormente al pubblico la nuova linea Natural Wellness, gamma di alimenti low grain per cani e gatti con elevato apporto di proteine da fonti animali. Sarà inoltre un’ottima opportunità per far conoscere a coloro che non ne avessero ancora avuto l’occasione la nostra gamma di alimenti complementari Salmoil, la quale sta riscuotendo notevole successo.

Cosa ama il pubblico del vostro marchio?

Necon Pet food, a dispetto della sua relativa giovinezza come player del mercato specialist, è un brand sinonimo di qualità artigianale ed innovazione. Siamo un’azienda famigliare estremamente dinamica che sta puntando su prodotti innovativi, caratterizzati da ingredienti funzionali esclusivi e ricette di alto valore nutrizionale. Pets in the city sarà l’occasione per far testare i nostri prodotti ai consumatori che visiteranno il nostro stand.

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Intervista a
Alessandra D’Alessandro


ALESSANDRA D’ALESSANDRO | Fondatore e Amministratore Popimù

 

La prima edizione di una fiera è un momento importante, pieno di attese e aspettative per tutti. Qual è “l’ingrediente” che per voi ha fatto la differenza, portandovi a scegliere di essere a Pets in the City?

Pets in the city è l’evento perfetto per presentare, nella splendida cornice milanese, il nostro prodotto innovativo e originale, ovvero “Popimù® la copertina dell’amicizia”. Quella del pet è una realtà sempre in crescita e sono numerosissime le famiglie che scelgono di condividere la quotidianità con un amico a 4 zampe. Questa fiera raccoglie tutto ciò che ruota intorno al mondo del pet e al suo benessere attraverso eventi, attività e nuovi brand come noi di Popimù®.

Qual è, se si può già dire, il fil rouge o il tema della vostra comunicazione a Pets in the City (fiera e Milano Pet Week)?

Il nostro obiettivo è quello di rispondere ad un’importante necessità che riguarda molte famiglie con un pet, ovvero quello di affrontare l’arrivo del bebè con l’amico a 4 zampe ed io, psicologa e da poco mamma, conosco bene i bisogni che sorgono quando sta per nascere un bambino. Gli amici a 4 zampe devono essere preparati all’ingresso in casa di un nuovo membro della famiglia e con Popimù® abbiamo creato un valido aiuto per rispondere a questo bisogno. Inoltre, vogliamo cogliere l’occasione per dar voce alla nostra campagna “Anche questo è un abbandono” per sottolineare un fenomeno diffuso ma di cui si parla ancora poco, ovvero l’allontanamento dell’animale domestico da casa in seguito alla nascita del bebè.

Cosa ama il pubblico del vostro marchio?

L’originalità: Popimù® è un prodotto nuovo ed esclusivo sul mercato che risponde ad una esigenza importante che non può essere trascurata. La nostra copertina è in grado di catturare e trattenere l’odore del neonato per essere facilmente esplorato dal pet. Per realizzarla abbiamo scelto il miglior tessuto biologico con certificazione GOTS (Global Organic Textile Standard). Grazie alla sua struttura non abbiamo rinunciato alla morbidezza di un tessuto peluche che rispettasse la delicata pelle del neonato con cui deve stare a contatto: questo obiettivo non poteva essere raggiunto con un normale panno. Inoltre, la realizzazione di Popimù® rispetta la qualità e la sicurezza del Made In Italy con una particolare attenzione verso la natura, anche escludendo la plastica dal nostro packaging.

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